Dopo il volo di trasferimento da Hereford a Cambria gentilmente offerto da Sua Maesta', il tempo di mettersi qualcosa di adatto ad affrontare le missioni che ci sarebbero state assegnate sotto il sole cocente del tropico e Cpt Fagiano ci suggerisce di alleggerire gli zaini cominciando ad eliminare un po' di razioni K di cui eravamo super forniti. Appena il tempo di cuocere a puntino un fantastico couscous che vengo richiamato alla dura realta' dal Sgt Hannibal che mi fa: Vieni in recon con me?

Come dire di no ad un invito cosi'? e pur dispiaciuto di lasciare i compagni di plotone, mi ingozzo piu' possibile del rancio, butto il resto e parto. Il ns piano operativo prevede di iniziare la recon in quattro, Io Hannibal e due lupi del delta aggregati alla TFB. Prima tappa una veloce ricognizione su Cartaghena

durante la quale scoviamo il depuratore principale di Arulco, e cosi' suggerisco ad Hannibal di indicare al ns HQ il punto per falo presidiare in quanto se mettiamo insieme dei signori della droga che vogliono destabilizzare un Paese ed un deposito di acque, non ne viene fuori nulla di buono.. cmq, messa in sicurezza la prima citta' ci dirigiamo verso S.Pedro , non prima di esserci divisi dai Lupi che avrebbero continuato la recon seguendo il canalone centrale mentre noi avremmo, una volta raggiunto S.Pedro proseguito verso la vetta della collina per poi ricongiungerci tutti insieme in territorio ostile a NO di S.Salvator.
E' qui che ho scoperto che a Firenze la cartografia l'hanno imparata tutti dallo stesso maestro, perche' da quello che ho visto anche alla WSN seguono tutti lo stesso metodo per andare dal punto "A" al punto "B": LA LINEA RETTA.

(sto scherzando Simo, sei stato bravissimo !!

). Cosi' dopo ripidi pendii in discesa, attraversamento di torrenti e risalite aiutandoci con le corde (stile Ghost Recon per intenderci...) riusciamo dopo quattro ore di scarpinate sotto un sole adatto alla location sudamericana a raggiungere non visti il territorio sotto il controllo dei lobos ed una volta ricongiunti con l'altra pattuglia a scovare e far saltare con il C4 una miniera sotto controllo nemico che causera' notevoli problemi (questo lo abbiamo saputo dopo)agli avversari . StanchI ma soddisfatti cominciamo a pensare di esfiltrare sino a Drassen che a nostro sapere era il primo posto dove avremmo trovato la Union Jack. In realta' gia' a San Salvator ci uniamo ai nostri in uno scontro per il controllo dell'incrocio e, una volta messo in sicurezza, decidiamo di lasciare una piccola guarnigione e proseguire alla conquista di Nova Scotia. In realta' da Lobos morti che stavano rientrando al loro HQ, ci viene la notizia che l'obbiettivo di Nova Scotia e' stato gia' conquistato con un'epico colpo di mano dai nostri, ed e' con commozione che scopro che a conquistarlo sono stati i nostri Draghetti insieme ad altri pochi temerari.. Per me la missione poteva finire qui. Ci sarebbe ancora tanto da raccontare, dall'amara perdita in un epico scontro notturno durato quattro ore dell'incrocio suddetto (poi riconquistato la mattina dopo), al presidio dell'aeroporto fino a notte fonda con gli amici CMC e pochi altri dopo la ritirata da S.Salvator dopo che tutti avevano abbandonato le armi per una piu' confortevole brandina, al supporto aereo che ci e' stato fornito

alla conquista il giorno dopo di San Pedro caduta in mano nemica (questa volta astutamente seguendo un sentiero....

)e l'entrata finale a Rosario finalmente conquistata. MISSIONE COMPIUTA.
Che dire, dopo un po di delusioni recenti finalmente ho ritrovato lo spirito delle 24H: tanto divertimento tra amici,tanta correttezza, tanta fatica e gente che esegue gli obbiettivi assegnati senza fiatare. Tecnicamente 28 Km percorsi con pendenze notevoli , mezzo caricatore sparato , qualche pallino preso e qualche pallino dato ...

ma soprattutto tanti amici ritrovati.
IO MIO SONO DIVERTITO!